Articolo in «La gazzetta del mezzogiorno». 14/ 07/2007

 


 

 

Il prete ribelle della Chiesa Russa

Padre Sergio Turcik, che abita il piano inferiore dell'edificio di corso B. Croce, ha assunto i panni dei dissidente rispetto alla riunificazione tra il Patriarcato di Mosca e la Chiesa Russa Oltre Frontiera. E dunque dovrebbe farle valigie e andare via

 

 

GERARDO CIOFFARI

 Esattamente un mese fa и stato emesso un decreto del vescovo di Ginevra Michele, rappresen¬tante della Chiesa Russa Oltre Frontiera contro il prete ribelle della chiesa russa di Bari, Sergio Tur-cik, che occupa la parte inferiore. Come sм sa il 17 maggio scorso la Chiesa Bussa Oltre Frontiera, po¬nendo fine aduno scisma durato 80 anni, si и riunita al Patriarcato al Mosca. Il decreto attuale contro il prete russo di Bari segue dunque il grande evento della pacificazione. Tuttavia giа da quattro anni si » respirava un'atmosfera nuova, essendo scomparsi м feroci attacchi contro il Patriarcato di Mosca.

Il 15 dicembre 2005 la Chiesa russa Oltre frontiera sollevava da ogni incarico il sacerdote Sergio Turcik ordinandogli di lasciare la chiesa russa di Bari. Il sacerdote, pur non celebrando la liturgia da oltre sei mesi, non si decideva a lasciare i locali della chiesa. E quando il 25 maggio scorso il vescovo Michele gli ha nuovamente ingiunto di fare i ba¬gagli, egli rispose celebrando la solennitа della Trinitа e firmandosi «rettore della chiesa». Ai fedeli che leggevano l'avviso egli spiegava che era passato sotto la giurisdizione del vescovo di Tauride e Odessa. Maildecreto del vescovo di Ginevra fa notare che passare sotto la giurisdizione del vescovo di Odessa и un suo diritto ma, dato che quel vescovo non ha giurisdizione su Bari, egli non ha altra scelta che andare appunto nella diocesi di Odessa. Tuttavia, aggiunge il decreto, colui che illegalmente ti assegnт un incarico in una chiesa che non ricadeva nelle sue competenze, attualmente и egli stesso finito nello scisma ed и stato sospeso dal ministero sacerdotale. Di conseguenza anche voi, che vi siete. messo sotto la giurisdizione di un vescovo sospeso, siete finito fuori della Chiesa e quindi sospeso da qualsiasi ministero sacro fino a vostro sincero ravvedimento. Vi sм ricorda che se osate ancora ce-lebrare la liturgia o fare altre preghiere pubbliche consideratevi ridotto allo stato laicale. Michele, vescovo di Ginevra e dell'Europa occidentale.

Questo decreto era poco noto, nй il rettore della chiesa russa di Bari ne aveva parlato. P. Vladimir Kucмщmov infatti и un sacerdote molto prudente. Egli sa che il grande evento della riunificazione della Chiesa russa Oltre-Frontiera coi Patriarcato di Mosca ha bisogno di un periodo dм rodaggio e che quindi и importante non «spingere I'acceleratore». E importante, anche perchй vi sono aspetti giuridici che vanno ancora risolti, come appunto i rapporti con la Chiesa russa Oltre-Frontiera nonchй la do-nazione della Chiesa russa al Patriarcato di Mosca per il tramite di Vladimir Putin.

La suddetta pacificazione delle due Chiese russe non и ancora compiuta. Qualche vescovo ed alcuni sacerdoti si sono ribellati, rifiutandosi di obbedire al metropolita Lauro e soprattutto rifiutandosi di abbandonarele chiese appartenenti alla Chiesa rus-sa Oltre Frontiera. A motivo della ribellione di padre Sergio Turcik, anche Bari viene cosм a rientrare fra i casi controversi. Questo giornale informerа i lettori sull'esito della vicenda.

* Storico della basilica di San Nicola